L’ultimo periodo di tempo ha visto l’emanazione di diversi atti normativi, che hanno introdotto delle modifiche ed integrazioni al D.Lgs. 152/2006 (cd. T.U. in materia ambientale), nonché nuove proroghe sul regime transitorio previsto in materia di discariche dalla normativa speciale (D.Lgs. 36/2003). Gli atti sono di seguito elencati, in ordine cronologico:
- D.Lgs. n. 188 del 20 novembre 20081, “Attuazione della direttiva 2006/66/CE concernente pile, accumulatori e relativi rifiuti e che abroga la direttiva 91/57/CEE”;
- L. n. 205 del 30 dicembre 20082, di conversione del D.L. n. 171 del 3 novembre 2008, “Misure urgenti per il rilancio competitivo del settore agroalimentare”;
- D.L. n. 208 del 30 dicembre 20083, “Misure straordinarie in materia di risorse idriche e di protezione dell’ambiente”;
- L. n. 210 del 30 dicembre 20084, di conversione del D.L. n. 172 del 6 novembre 2008, “Misure straordinarie per fronteggiare l'emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania, nonché misure urgenti di tutela ambientale”;
- L. n. 2 del 28 gennaio 20095, di conversione del D.L. n. 185 del 29 novembre 2008, “Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale”.
Per quanto riguarda le proroghe ai termini già previsti dalle normative speciali, si segnala che il Decreto n. 20821, in tema discariche, proroga il regime transitorio previsto dall'articolo 17, commi 1, 2 e 6 del D.Lgs. 13 gennaio 2003, n. 36, provvedimento madre in materia di smaltimento in discarica (con esclusione delle discariche di II categoria, tipo A, ex "2A", e alle discariche per rifiuti inerti, cui si conferiscono materiali di matrice cementizia contenenti amianto). Ancora in tema di discariche il provvedimento d’urgenza sancisce, inoltre, l’ennesimo rinvio della inammissibilità in discarica dei rifiuti con "Pci" superiore ai 13mila kJ/kg attraverso la diretta modifica del termine (spostato al 31 dicembre 2009) fissato dall'art. 6 del D.Lgs. 36/2003, Anche in tema di RAEE, il provvedimento23, proroga (sino al 31 dicembre 2009) il termine di cui all’art. 20 del D.Lgs. 151/20005, relativo al finanziamento delle attività di gestione dei raee derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche immesse sul mercato dopo il 13 agosto 2005 provenienti dai nuclei domestici.
[Fonte: Reteambiente - Tuttorifiuti - Diritto all' Ambiente]